Il progetto “Fateci Spazio – Cultura” parte dalla Casa dello Studente

Lo scorso mercoledì 10 settembre siamo stati convocati per una riunione riguardante la Riqualificazione della Casa dello Studente.

La responsabile dell’ufficio tecnico Erika Chiara Ballerini, assieme alla sua collaboratrice Giorgia Romanin, hanno illustrato le tre possibilità che sono state esaminate per sistemare gli spazi dedicati agli studenti e alla cultura della Casa dello Studente.

 L’edificio è stato progettato all’inizio degli anni ’70 da Glauco Gresieri e Silvano Varnier, due architetti di fama internazionale, e realizzato nel ’76 (anno che molti ricorderanno per il terremoto in Friuli).

Ecco come veniva descritto in un libro che raccoglie tutte le opere dei due architetti:

Il luogo è caratterizzato da una tensione spaziale eccezionale: improvvisamente sulla pianura si innestano nette le falde delle montagne, che dominano l’intera regione. La Casa dello Studente si pone come cerniera in questo insieme di relazioni, e riverbera l’intensità del paesaggio con un organismo funzionalmente complesso e architettonicamente unitario, raccolto attorno ad una grande hall aperta verso la montagna. L’organizzazione di tutte le attività supera il puro schema funzionale: ciascun settore – lo sport, lo studio, l’assemblea – è risolto in sé e connesso con gli altri tramite la hall che costituisce lo spazio delle relazioni personali più ampie, svincolate da ogni preordinata segregazione; autentico spazio urbano conferisce ad ogni elemento funzionale una sua connotazione di individualità e di partecipazione.

 Cosa c’è che non va

Gli spazi, originariamente concepiti per diventare un punto d’incontro delle attività riguardanti i giovani (sportive e culturali) oggi è prevalentemente occupato dalla biblioteca e dai suoi archivi. Allo stesso tempo lo spazio non è sufficientemente grande per fare in modo che il servizio bibliotecario sia fruito in modo efficace, gli spazi riservati ai bambini sono open-space e la consultazione è spesso “disturbata” dal vociare della normale attività di sportello.

L’auditorium, originariamente concepito per riunioni e assemblee, è l’unico luogo comunale oggi disponibile per spettacoli musicali e teatrali che può accogliere un discreto numero di persone. Non è però stato pensato per questo scopo e pertanto non è funzionale.

L’atrio centrale è uno spazio libero poco sfruttato.

I locali utilizzati dall’Istituto di Musica sono ricavati dal restante spazio, alcune sono comode aule, altri sono spazi riorganizzati in modo provvisorio.

Lo spazio dedicato all’informagiovani ha l’esigenza di essere meglio servito, dividendo l’area dedicata alla navigazione in internet da quella adibita ad ufficio, con una connessione veloce e dei tavoli che possano accogliere anche chi vuole navigare con il proprio computer portatile.

Gli spazi ora gestiti dal bar dell’Associazione Veterani e Giovani per Aviano della sezione di Aviano erano in origine stati pensati per accogliere spogliatoi e servizi per le attività sportive, come ad esempio l’adiacente campetto da tennis, oggi in stato di degrado. Oggi il bar funziona ed è uno dei pochi spazi, se non l’unico, che promuove e stimola il dialogo tra generazioni.

La struttura è inoltre difficilmente accessibile per i portatori di disabilità.

Le tre possibilità 

Dalle analisi dell’ufficio tecnico sul territorio, sono state evidenziate tre strade che potrebbero essere percorse nella sistemazione dello spazio dedicato alla cultura e all’aggregazione.

1. abbattere e ricostruire interamente la struttura

pro: lo spazio verrebbe interamente riprogettato, ripensando totalmente gli spazi che servono alla comunità. La struttura sarebbe totalmente antisismica (cosa che oggi non è) e sarebbe accessibile ai disabili.

contro: costi eccessivi, difficoltà logistiche nello spostamento delle attività in luogo provvisorio, permessi dalla sovrintendenza (l’edificio nel frattempo potrebbe essere diventato storico).

2. interventi strutturali: l’edificio verrebbe pesantemente modificato

pro: la struttura sarebbe pronta ad accogliere in modo più funzionale le attività, ma cambierebbe di poco la riorganizzazione degli spazi.

contro: costi eccessivi, permessi dalla sovrintendenza (l’edificio è diventato storico)

3. intervento di riqualificazione semplice + costruzione di un edificio adiacente riservato alla sola biblioteca

pro: costi minori rispetto alle altre due soluzioni, la biblioteca avrebbe un suo spazio dedicato, le altre attività verrebbero riorganizzate negli spazi che sarebbero maggiormente agibili.

contro: parte dell’area verde sparirebbe ma è anche vero che il campetto da tennis oggi in disuso potrebbe lasciare spazio alla nuova struttura, il campo da tennis troverebbe spazio nell’area adibita alle attività sportive, ovvero il Centro Visinai.

 

Tu cosa ne pensi? Quale soluzione adotteresti?

Stiamo preparando un sondaggio per tutti i giovani di Aviano, nel frattempo potete commentare sotto a questo post! 🙂

8 thoughts on “Il progetto “Fateci Spazio – Cultura” parte dalla Casa dello Studente

  1. mauro de piante vicin

    Credo che un concorso di idee progettuali sarebbe la soluzione migliore, un quadro economico di partenza preciso di spesa e poi una giuria composta da 1 rappresentante di ogni associazione a decidere il progetto da premiare e far realizzare in tempi certi. Demolire l’attuale casa dello studente non credo sia conveniente ed economicamente vantaggioso il problema di migliorare sismicamente etc l esistente sara’ cura del progettista (anche il cro e’ stato migliorato pur rimanendo operativo) vi saluto e complimenti per l iniziativa mauro

    • Brian Gibboni

      Buongiorno Mauro,
      sono Brian, membro della Consulta Giovani.
      La ringraziamo per il commento e speriamo ce ne siano molti altri che indichino l’iniziativa migliore, che determini in modo positivo il futuro degli spazi dedicati ai giovani.

      Noi siamo stati coinvolti in quanto “portatori di interesse” all’interno di una progettazione partecipata, in cui porteremo un nostro parere non vincolante.
      Non siamo noi a proporre quanto sopra: in questo articolo abbiamo portato a conoscenza di tutti i dati che ci sono pervenuti dall’amministrazione per stimolare un dibattito serio sulla questione e per capirci qualcosa di più. Il nostro scopo è portare a questa progettazione un parere sensato, che rappresenti l’opinione dei giovani di Aviano che fruiranno questi spazi.

      Sono inoltre d’accordo, come cittadino, sull’esigenza di tempi certi e dati accurati da rendere ufficiali perché la trasparenza in queste iniziative è fondamentale.

      Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa iniziativa dell’amministrazione in questi mesi, quindi tenete d’occhio il sito e la nostra pagina facebook per commenti e osservazioni!

  2. Mario Cipolat Mis

    Al di là di quello che si farà o meno ritengo sia costruttivo questo dibattito che da la possibilità a tutti di esprimere la propria opinione rispetto un edificio patrimonio comune.
    Personalmente sono contrario all’ulteriore cementificazione specie nelle poche aree verdi rimaste in centro e mi pare di capire che la struttura, in quanto di valore architettonico, non possa subire interventi per modificarla.
    In ogni caso il Comune non mi sembra in grado ti trovare fondi per opere infrastrutturali che quindi escluderei.
    La soluzione più economica e fattibile è quella semmai di rivedere l’organizzazione degli spazi partendo dalle criticità ben evidenziate dal lavoro della consulta.
    Gli archivi sono documenti raramente utilizzati e li sposterei in altro luogo come i Magazzini Comunali.
    Lo sportello e l’area bambini la sposterei nell’atrio inutilizzato permettendo di avere più spazio e riservatezza per l’area consultazione.
    L’auditorium, con l’utilizzo di pannelli fonoassorbenti, la realizzazione di un palco e la realizzazione di un impianto di amplificazione fatto bene può migliorare di molto la sua funzionalità e diventare anche sede per mostre e installazioni d’arte.
    L’atrio al piano di sotto, sgomberato dall’archivio, può essere una ludoteca con tavolo da biliardo e giochi di società per dare ai giovani la possibilità di svagarsi impegnando la mente.
    Il bar che si chiama VETERANI E GIOVANI PER AVIANO potrebbe diventare il bar di tutti con la possibilità anche di aprire l’ingresso che comunica con l’atrio inferiore.
    Nelle “stanzette-Uffici” installare videoproiettori con pc dove i giovani potranno guardare films, ascoltare musica o navigare su internet in gruppi di 6/10 persone.
    nelle due stanze ex GIM mettere a disposizione materiale per fare arte e materiale per il bricolage.
    si potranno fare corsi e i giovani potranno esprimersi artisticamente o approfittare di uno spazio per sistemarsi la bicicletta o lavorare il legno a un costo forfettario di 5€ l’ora.
    L’accesso ai locali dovrebbe poter essere consentito anche alla sera fino almeno a mezzanotte poichè spesso i giovani non hanno nulla da fare e ritrovarsi in casa con i genitori non è la cosa più esaltante per loro.
    Dotare gli ingressi di aperture con carta magnetica consentirebbe di poter identificare chi entra e chi esce dalla struttura consentendole una maggiore autonomia di utilizzo e una certa sicurezza.
    La carta magnetica puo dare diritto ad uno sconto per la tessera di associazione al bar da 5 a 2€.
    Telecamere in tutti i luoghi sarebbero da deterrente per eventuali comportamenti esuberanti che i giovani sono portati ad avere.
    Volendo avere ancora una sicurezza maggiore e una maggiore capacità di offrire servizi, se non sbaglio, ci sono delle stanze anche al secondo piano nelle quali si potrebbe ricavare un mini appartamento per un custode al quale si possa fare riferimento per ogni necessità.

    • ledda danilo

      bellissima idea Mario…sicuramente molto meno costosa di un abbattimento ..gli spazi non mancano anche se il piano energetico e’ superobsoleto anni 60:io frequentavo le scuole medie quando ci fecero fare un tema col titolo”Ad Aviano sorgera’ la Casa dello studente” cosa all’avanguardia per i comuni dell’epoca!!!.ma oggi credo che sia piu’ conveniente una risrutturazione..patto di stabilita’ permettendo chiaramente..

    • Brian Gibboni

      Grazie Mario per il tuo commento e per la segnalazione del nome corretto. Correggiamo subito!
      Ti invitiamo, se non l’hai già fatto, a compilare il questionario (bit.ly/fatecispazio-sondaggiocds) inserendo la tua proposta.
      In alternativa ti chiedo il permesso di poterla comunque inserire tra i dati finali che rielaboreremo tra qualche settimana.

      Brian – Consulta Giovani Aviano

  3. Milena

    Per prima cosa grazie di averci coinvolti nella scelta.
    Sono assolutamente contraria alla cementificazione dell’ennesimo spazio verde, anzi, il comune dovrebbe mirare ad aumentarlo lo spazio verde in paese, non ridurlo ulteriormente. La protezione del verde cittadino è segno di buona cultura. Dalla pianta poi, deduco che lo spazio che si vuole cementificare è anche quello che viene di solito utilizzato per il concerto dei ragazzi di fine anno, lo spazio dove molti bambini giocano, io direi di lasciarlo così com’è.
    Approvo la proposta di Mario Cipolat Mis: valorizzerebbe la struttura con costi ben minori dei tre progetti proposti, niente cementificazioni ulteriori, ci vorrebbe molto meno tempo per attuarla. Se vogliamo puntare veramente sulla cultura, la cultura oggi la si dimostra ripensando gli spazi con mentalità eco-sostenibile e di efficace gestione di spazi e risorse e la proposta di Mario, tra le 4, è l’unica ad adattarsi bene a questa idea.

  4. […] sono stati presentati ufficialmente i progetti su cui sta lavorando e la delicata questione della Casa dello Studente, di cui sono stati esposti alcuni risultati del sondaggio e si è parlato della gestione degli […]

  5. […] particolare, come illustrato in un precedente articolo, siamo stati coinvolti in una fase preliminare a quella che sarà la progettazione partecipata […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>